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ATAF ESCE DALLE PARTECIPATE NON STRATEGICHE

Ataf ha predisposto un avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse all’acquisto della totalità delle quote possedute nelle due partecipate, ritenute non strategiche. “Ci concentriamo sul nostro vero mestiere, trasportare i passeggeri sui mezzi pubblici – commenta il presidente di Ataf, Filippo Bonaccorsi – La scelta di razionalizzare con incisività la nostra presenza nelle partecipate risponde ad un obiettivo industriale ben preciso: concentrare energie, risorse e capacità sul core business aziendale, per rendere un servizio efficiente ai passeggeri”.   Ataf detiene il 35% del capitale di Opi-Tec, pari ad una quota nominale di 542mila euro. La restante parte dell’azionariato è attualmente così composta: 28% Centrobus Spa, 21% F.lli Lazzi Spa, 8% Ferrero Turboservice Spa e 8% Gammabus Srl. Opi-tec si occupa di manutenzione e riparazione di autoveicoli e mezzi di trasporto, anche per conto terzi. Il capitale totale è pari a 1.549.290 euro di valore nominale.    La quota di City Seightseeing in capo ad Ataf è attualmente del 60%, per un valore nominale di 120mila euro. Florentia Bus srl detiene il 25% del capitale azionario, mentre il 15% è in mano a City Seightsseing Italy Srl. Il capitale totale ha un valore nominale di 200mila euro. Le manifestazioni di interesse per entrambe le partecipazioni dovranno pervenire entro il 31 marzo 2010 e dovranno riguardare l’intera quota di capitale oggetto di cessione.   Chiunque sia interessato all’acquisto delle partecipazioni azionarie che Ataf intende dismettere dovrà assicurare la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, come specificato dalla “clausola sociale” contenuta negli avvisi. I consorzi Rasena e Taas, costituiti anni fa rispettivamente per esplorare il segmento di mercato delle concessioni ferroviarie e l’aggregazione con altri parter industriali per partecipare a gare fuori dal territorio toscano, sono stati posti in liquidazione.   Ataf mantiene le proprie quote nelle società ritenute strategiche rispetto agli obiettivi industriali:  Li-Nea (34%), Tram di Firenze (24,10%) e Gest (49%). Come richiesto dall’assemblea dei soci, il CdA di Ataf sta verificando se rimanere in Imago (58%)  e Firenze Parcheggi (5,19%).  
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