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1996-1999

Da Municipalizzata a Società per Azioni

· Il Decreto Legislativo 422/97 (la Riforma Burlando) segna un punto di svolta della situazione con il superamento del monopolio ed una progressiva liberalizzazione del settore, che viene affidato alle Regioni.

· La Legge della Regione Toscana (42/98) porta tutte le aziende del settore a trasformarsi in Società per Azioni entro la fine del 1999, ed introduce le gare per l´affidamento dei servizi, che dal 2003 riguarderanno anche i servizi urbani.

· Le aziende devono impiegare questo lasso di tempo che le separa dall´avvio della concorrenza (italiana ed estera) per attrezzarsi in modo da poter competere con qualche possibilità di non soccombere.

· Per quanto riguarda la nostra realtà il confronto dovrà avvenire su una rete di servizi che riguardano al minimo l´area fiorentina (il bacino è quello servito attualmente dall´ATAF). In prospettiva potrà essere necessario un dimensionamento a livello metropolitano o regionale, attraverso alleanze, collegamenti, associazioni con altre società, per poter raggiungere una scala adeguata per competere con imprese, soprattutto straniere, di notevoli dimensioni.

· ATAF ha già compiuto molta strada ma altra ne ha ancora da fare. Fino al 1993 era ancora una municipalizzata (anche se su scala sovraccomunale), e cioè era parte integrante dei bilanci comunali che provvedevano necessariamente a quanto necessario per ripianare i pesanti deficit d´esercizio. Già dal 1994, con la trasformazione in Consorzio, ATAF ha acquisito personalità giuridica propria. Nel corso del quadriennio 1996-1999 ha iniziato l´ulteriore passaggio ad azienda-rete. Operando nel sistema-città (luogo per eccellenza delle complessità), ed in particolare nel sistema della mobilità, si sta cioè dando vita ad una rete di aziende specializzate per scopo al fine di fare le cose nel modo migliore alla scala migliore.

Per una mobilità sostenibile
· Firenze è una città che è interessata pesantemente dall´inquinamento atmosferico, acustico ed ottico-estetico. Ogni rilevazione effettuata fa emergere dati assai preoccupanti per la salute dei cittadini. E´ il caso, ad esempio, del benzene rilevato dal Treno Verde di Legambiente (16 microgrammi per metro cubo contro un tetto di 10). D´altra parte la città è interessata da una densità di veicoli a motore a quattro e due ruote che non ha eguali in Italia, ed in Europa: 1,6 abitanti/auto, oltre 200.000 motorini immatricolati ed almeno 96.000 circolanti nell´area urbana.

· Il contributo dei mezzi ATAF all´inquinamento cittadino è minimo (nell´ordine del 3-4% al massimo), ma l´azienda è da tempo fortemente impegnata per ridurre anche questa incidenza, attraverso una serie di iniziative.

· Il rinnovo del parco veicolare. Negli anni 1996-98 sono stati immatricolati 133 nuovi veicoli, rinnovando oltre un quarto dell´intera flotta. L´età media dei veicoli, che ha toccato il suo massimo nel 1995 (13,24 anni), raggiungerà nel 2000 un livello più che ottimale di 8,3 anni. Questo impegno nel quadriennio 1996-2000 ha comportato investimenti per circa 103 miliardi.

· Investimenti per acquisto bus (*1000000) 1996: 23.684;· 1997: 40.146;· 1998: 2.376; · 1999: 21.350; · 2000: 16.070; · 2001:· 14.700

· In questo ambito un grosso sforzo è stato compiuto sul versante dei mezzi a trazione alternativa: ATAF è stata la prima azienda in Europa ad allestire una consistente flotta di minibus elettrici (nel corso del 1999 diventeranno 26) ed ha la più ampia flotta di autobus a gas naturale a livello nazionale (attualmente 34) che diventeranno 80 entro il 2001. Il nuovo deposito dedicato a questi mezzi è in corso di avanzata realizzazione nel Viale XI Agosto.

· Le nuove linee di minibus elettrici ed ecodiesel, hanno come funzione specifica il migliorare l´accessibilità alle parti più pregiate del centro storico, con la penetrazione nelle zone pedonali ed il collegamento di insediamenti culturali, artistici, monumentali, museali e commerciali attraverso una viabilità fatta di strade particolarmente strette. La nuova rete è costituita da una maglia di 4 linee, 3 esercitate con bussini elettrici (A,B,C) e una (D) con i bussini eco-diesel (Civibus). La ristrutturazione della rete di minibus nel centro storico è iniziata il 6 dicembre ´97, con l´attivazione delle linee ´A´ (Piazza Stazione - Piazza Beccaria) e ´D´ (Piazza Stazione - Piazza Ferrucci), è proseguita il 7 marzo ´98 con l´introduzione della linea ´B´ (Piazza Piave - Piazza Vittorio Veneto), e si è conclusa il 27 marzo ´99 con l´inaugurazione della linea ´C´ (Piazza S.Marco - S.Croce - S. Maria Soprarno).

IL SERVIZIO EFFETTUATO
· linea ´A´: 154 corse giornaliere (feriali) 150.558 km. in linea annui
· linea ´B´: · 145 corse giornaliere (feriali) 112.634 km. in linea annui
· linea ´C´: · 142 corse giornaliere (feriali) 128.332 km. in linea annui
· linea ´D´: · 198 corse giornaliere (feriali) 335.387 km. in linea annui

· Nel corso del tempo sono stati effettuati vari rilievi sul numero dei passeggeri trasportati, che sono risultati progressivamente stabilizzandosi con una forte crescita rispetto alla situazione precedente alla ristrutturazione.

I PASSEGGERI TRASPORTATI
· Linea A: · 1.935 passeggeri/giorno
· Linea B: · 896 passeggeri/giorno
· Linea C: · 1.096 passeggeri/giorno
· Linea D: · 3.544 passeggeri/giorno
· rete minibus: · 7.471 passeggeri/giorno
più 91,5% rispetto alla vecchia rete antecedente l´inizio della ristrutturazione che ne trasportava circa 3.900.

Una grande attenzione viene dedicata al controllo dei fumi di scarico, che viene effettuato per ciascun autobus ogni 10.000 km., con l´adozione di interventi di manutenzione che permettono a tutti i nostri mezzi di stare molto al di sotto dei valori limite previsti dalla legge. Si sta attuando il progetto, brevettato per la sua caratteristica innovativa, di insonorizzazione dei mezzi non nuovi.

· Con l´intento di favorire l´accessibilità a tutti al trasporto pubblico, il rinnovo del parco veicolare viene fatto acquistando mezzi pienamente accessibili (a pianale super-ribassato, con scivolo e posto attrezzato per disabili), già oggi il 28% della flotta veicolare è composto da questi mezzi, nel 2000 saranno oltre il 40. Sullo stesso versante ATAF ha lanciato il progetto "Mobilità diritto di tutti", in stretta collaborazione con le associazioni dei disabili.

· D´altra parte l´impegno più significativo è costituito dal ´Progetto tranvia´. Con la firma della Convenzione con i Comuni di Firenze e Scandicci per l´affidamento ad ATAF della prima linea tranviaria veloce Scandicci - Santa Maria Novella. La prima di una rete di tranvie di cui il Comune di Firenze vuole dotarsi. Di assoluto rilievo è stata la scelta .di conferire i capitali necessari per la realizzazione dell´opera e successivamente la proprietà dell´infrastruttura all´Azienda.

· Con questi interventi ATAF ha le carte pienamente in regola per partecipare a qualsiasi competizione che tenga conto, non solo dei costi, ma anche della qualità del servizio intesa in senso ampio, che investe cioè anche i temi della salvaguardia ambientale e della sicurezza : la concorrenza deve servire a rispondere meglio alle esigenze di una clientela effettiva e potenziale "matura" e sensibile ai problemi di vivibilità urbana e sostenibilità ambientale.

L´innovazione nell´offerta
· Il mercato della mobilità è profondamente cambiato negli anni recenti e continua a cambiare. Cambiano le città; cambiano le attività svolte: da una parte, una mobilità crescente, diversificata, più articolata, con spostamenti a catena; dall´altra una domanda di trasporto che richiede non solo regolarità, affidabilità, qualità, ma, sempre più, accessibilità, dinamicità, tempestività, efficienza. Tutti i cittadini hanno diritto alla mobilità; tutti i cittadini hanno accresciuto le loro esigenze non solo in termini di tipologia e quantità di spostamento, ma anche nei riguardi della qualità del trasporto, del comfort di viaggio, dell´informazione sui servizi disponibili. Per rispondere ad una domanda di mobilità sempre più variegata occorre offrire forme di trasporto collettivo alternative rispetto a quelle tradizionali e improntate sulla logica della flessibilità nella scelta dei percorsi, nella sequenza delle fermate, nei tempi (orari e frequenze): servizi a chiamata, taxi collettivi, servizi speciali per persone con difficoltà motorie ed aree a domanda debole. ecc.

· Il "personalbus" realizzato dall´ATAF, ha fatto di Campi Bisenzio (36.000 abitanti) il primo comune in Europa ad essere completamente servito da un sistema di trasporto pubblico a prenotazione telefonica. I clienti possono scegliere il tragitto che li serve tra le oltre 170 fermate previste, basta quindi comporre il numero verde con almeno mezz´ora di anticipo sulla corsa richiesta, indicare la fermata di partenza e la fermata di arrivo, oltre all´orario di partenza oppure di arrivo. A questo punto, l´operatore sarà subito in grado di comunicare l´orario preciso di partenza e di arrivo che si avvicinerà il più possibile alla richiesta. Il successo del servizio è testimoniato dal numero di viaggiatori trasportati: si è passati dai 190 passeggeri/mese della vecchia linea tradizionale 60, nel giugno del 1997 quando ha preso il via il progetto, ai circa 7.000 attuali. Ataf ha sviluppato Personalbus nell´ambito di SAMPO, un progetto europeo nel campo della telematica applicata ai trasporti, finanziato nel IV Programma Quadro dell´Unione Europea. Personalbus è poi un prodotto che Ataf offre anche per altre realtà, come è stato fatto in termini di fattibilità per il Comune di Desio (Mi). Per il personalbus ATAF ha ottenuto il 1° premio 1999 Enea per lo ´Sviluppo sostenibile´ nella sezione imprese, categoria ambiente.

· ATAF ha sviluppato, in collaborazione con il Comune di Firenze, un progetto innovativo per l´introduzione del taxi collettivo nella città ed è pronta ad avviare sperimentalmente questo servizio, anche attraverso forme di collaborazione con le cooperative di tassisti. Nell´ambito invece della predisposizione del Piano Urbano del Traffico Scandicci è stato effettuato invece uno studio preliminare per l´introduzione di un sistema di car-pooling in una zona industriale, che potrà essere sperimentato nell´ambito dell´attuazione del PUT stesso.

· In collaborazione con il Comune di Firenze ed il Provveditorato agli Studi è stato avviato nel 1997 e prosegue tuttora il progetto "Tempi e spazi" promosso per gli anni scolastici 1997/98 e 1998/99 che ha compreso in particolare - oltre ad altri interventi collaterali - la desincronizzazione degli orari scolastici, attraverso la modifica degli orari di ingresso e uscita delle scuole, finalizzata alla riduzione dei picchi di traffico e dell´inquinamento atmosferico (questo intervento nell´anno scolastico in corso ha coinvolto 35 scuole, ovvero oltre il 30% degli studenti delle scuole dell´obbligo e degli istituti superiori pubblici della città) e l´istituzione di 7 linee scolastiche ATAF per gli studenti delle scuole medie superiori e di una scuola media inferiore, attive solo negli orari di ingresso e uscita dalla scuola con buoni risultati di utenza e aumento degli studenti abbonati.

· Nel triennio è stata avviata un´intensa attività di consulenza per la mobilità nei confronti degli Enti Proprietari che si è articolata in studi specifici sulla sosta e la viabilità del Comune di Fiesole, sulla fattibilità della realizzazione di impianti di risalita (scale mobili, ascensori, ecc.) a Fiesole, sulla domanda potenziale della Ferrovia Faentina, sulla viabilità a Scandicci in relazione ad insediamenti commerciali, sulle esigenze di mobilità all´Impruneta. Ma l´intervento senz´altro più significativo è stato quello della redazione del Piano Urbano del Traffico di Scandicci, il comune più grande - dopo Firenze - del Consorzio. Con questa elaborazione è stata messa a punto una complessa metodologia di intervento che comprende una fase di costruzione del quadro conoscitivo, al fine di costituire anche un Sistema Informativo Territoriale, a cui fanno seguito piani specifici d´azione per i vari aspetti della mobilità (sosta, trasporto pubblico, circolazione, piste ciclabili, ecc.). L´eccellente risultato ottenuto ha portato un altro Comune, quello di Campi Bisenzio, ad incaricare l´Azienda della redazione del PUT.

Stabilità tariffaria ed innovazioni commerciali
· Nel corso del triennio si è determinata una sostanziale stabilità tariffaria, ai livelli della maggior parte delle aziende italiane, che sono tuttavia assai inferiori alla generalità delle situazioni esistenti nel resto d´Europa.

· Sono stati invece effettuati diversi interventi innovativi con l´introduzione di prodotti commerciali nuovi. Si è cioè preferito puntare su offerte più vantaggiose e costruite su misura delle specifiche esigenze dei viaggiatori, piuttosto che puntare sull´incremento dei prezzi. Fra le novità più significative si segnala:

· la scelta di agevolare le categorie più deboli (pensionati e anziani);

· il nuovo biglietto shopping (valido tre ore) destinato a chi si reca a fare acquisti ed utilizzato anche per specifiche azioni promozionali in combinazione con mostre e manifestazioni (Della Robbia, Artigianato, ecc.);

· la possibilità di pagare l´abbonamento attraverso la domiciliazione bancaria (cartabus);

· i nuovi biglietti plurigiornalieri (da 2 a trenta giorni a richiesta) per i visitatori della città (turisti, studenti stranieri, congressisti, ecc.);

· l´abbonamento per la rete dei minibus ecologici del Centro Storico ad un prezzo di meno di 1.000 lire al giorno;

· il biglietto multiplo notturno.

· Di pari passo con una politica commerciale più attenta al mercato, l´Azienda si è data una nuova linea di comunicazione più orientata a ´vendere´ il servizio. Dal 1997 sono state realizzate varie campagne informative volte a pubblicizzare i servizi realizzati (linea veloce 16, il cadenzamento degli orari del 7, il personalbus, la rete dei minibus ecologici, ecc.) e di carattere istituzionale, mantenendo sempre un filo conduttore comune dato da una impostazione grafica unificante decisamente gradevole ed accattivante.

· Alcune delle iniziative di comunicazione e promozione aziendale hanno costituito l´occasione per creare una rete di rapporti positivi con il mondo dell´associazionismo, in particolare ambientalista, partecipando od organizzando eventi in collaborazione.

L´azione di risanamento economico
· Nel periodo è continuata l´azione volta a ridurre l´entità del contributo finanziario dei Comuni per il funzionamento dell´Azienda, che dai 18,8 miliardi del 1996 scenderanno ai 16 del 2001.

· Questo risultato, che è il frutto complessivo di una politica strutturale di contenimento complessivo dei costi, è realizzato in concomitanza con una espansione dei servizi garantiti dall´insieme dell´azienda-rete: da una media di 19,5 milioni di chilometri nel triennio 1993/1996 si passerà a 20,5 milioni di chilometri prodotti nel 2001, il 10% dei quali con mezzi alternativi (minibus elettrici e bus a gas naturale).

· Tutto questo confermando e migliorando progressivamente il principale indicatore di redditività dell´azienda, dato dal rapporto fra i costi ed i ricavi dal traffico viaggiatori che in base alla riforma Burlando devono attestarsi almeno al 35%.

Il sistema qualità
· L´azione volta al contenimento dei costi è tuttavia proceduta di pari passo con un forte impegno sul versante della qualità del servizio. In questo ambito è stata stipulata una Convenzione ATAF e Dipartimento di Statistica nel 1998, riguardante la realizzazione di una serie di attività di ricerca che contribuiscono alla creazione di un ´sistema di ascolto della qualità del servizio´.

· Il Dipartimento di Statistica, mettendo in campo numerose ed autorevoli professionalità, garantisce fino in fondo la serietà con la quale si è inteso dar vita in modo continuativo ad una serie di rilevazioni sulla qualità del servizio, che servano ad attivare circuiti ´virtuosi´ nel funzionamento dell´azienda, innescando azioni di miglioramento continuo per i parametri posti sotto osservazione (es. frequenza, comportamento personale, pulizia mezzi, informazione, ecc.) per superare i gap esistenti fra i vari livelli di qualità (progettata/offerta: efficienza; offerta/attesa-percepita: efficacia).

· Nell´ottobre del 1998 è stata effettuata la prima rilevazione, i cui risultati hanno permesso di ottenere un quadro abbastanza chiaro le attese della cittadinanza nei confronti del trasporto pubblico ed i livelli di soddisfazione per le prestazioni effettuate. E´ stato confermato che ATAF copre una fetta consistente del ´mercato´ della mobilità: circa 208.000 persone residenti nell´area fiorentino (il 41,6%) sono utenti abituali ATAF. Si è registrato una predominanza fra gli utenti delle femmine sui maschi (67.2% contro 32.8%). Circa il 60% sono pensionati e casalinghe, il 10% studenti e la rimanente parte lavoratori dipendenti ed autonomi. L´utilizzo prevalente dei mezzi ATAF per casalinghe e pensionati è per commissioni ed acquisti, mentre sono presenti le motivazioni del lavoro per le categorie dei lavoratori attivi e della scuola per gli studenti.

· Oltre il 41% degli utenti abituali (più di 87.000 persone), è soddisfatto del servizio ATAF (punteggi 4 e 5 alla domanda: Può esprimere la sua opinione sul servizio svolto dall´ATAF con un voto (da 1 a 5) dove 1 indica la sua completa insoddisfazione e 5 la sua completa soddisfazione?) Solo il 13% dà giudizi negativi (punteggi 1 e 2).

· A partire da questi risultati l´obiettivo perseguito è stato quello di portare la "voce del cliente" nella sua organizzazione interna ed in particolare nell´organizzazione del servizio per riprogettarne il sistema di produzione sulla base delle esigenze e delle aspettative emergenti dai dati di "customer satisfaction". Già dal primo rapporto del Dipartimento di Statistica sono già discese una serie di azioni determinanti per le strategie ATAF:

· ·La creazione della mappa delle criticità in relazione ai principali elementi della qualità del servizio (frequenza, regolarità, comfort, informazione e comportamento del conducente);

· ·L´analisi delle criticità dell´offerta;

· ·L´individuazione degli obiettivi di miglioramento;

· ·La strutturazione di progetti specifici sugli obiettivi di qualità individuati e di un sistema di monitoraggio dello stato di avanzamento dei risultati;

· ·L´assegnazione dei Piani Operativi 1999 ai Dirigenti ed ai Quadri;

· ·La costituzione dei Gruppi di miglioramento e la revisione dei processi aziendali

Con queste attività il cammino verso la certificazione ISO 9001, che si intende conseguire entro il 2000 è decisamente avviato.

Le politiche del personale
· Con il nuovo ´Regolamento del Personale´ che ha introdotto nel 1997 il funzionigramma, si è passati dalla logica delle strutture (ripartizioni, uffici, ecc.) a quella delle persone (con l´intento di farne crescere la professionalità e la disponibilità), dalla logica della mansione (magari dettagliata in modo burocratico) al ruolo (cioè alla responsabilità di assolvere ad un compito). Le responsabilità non vengono assegnate alle persone una volta per tutte, ma vengono via via adeguate modificando in modo dinamico l´organizzazione in relazione alle esigenze di miglior funzionamento dell´Azienda. Non esistono più caselle vuote da riempire (come negli organigrammi), ma ci sono ruoli da assegnare, se in quella fase si ritiene siano utili al raggiungimento dei risultati che l´organizzazione deve conseguire. Una organizzazione basata sul funzionigramma è quindi flessibile per definizione. Questo è vero ad ogni livello, anche per i ´capi´ che devono assegnare funzioni ai propri collaboratori, in modo che al livello di inquadramento di ciascuno corrispondano compiti e responsabilità adeguate. Vi deve essere da parte di ogni ´capo´ l´impegno di far crescere professionalmente i propri collaboratori responsabilizzandoli via via che maturano.

· Questa nuova impostazione adottata per la gestione del personale è stata accompagnata da un notevole sforzo sul piano della formazione. Nel giro di due anni tutto il personale di contatto (autisti, verificatori, graduati, ecc.) sono stati portati in aula per un´attività volta a sensibilizzarli in particolare sui modi di rapportarsi con il pubblico.

· Questa attenzione nuova al considerare la professione del ´tranviere´ come, in primo luogo, rivolta a saper sviluppare rapporti positivi con i clienti si è riflettuta anche nei metodi di assunzione e selezione del personale. Infatti in questi anni, durante i quali vi è stato un consistente numero di assunzioni, si è dato attuazione a forme di giudizio basate su sistemi scientifici, quali i test attitudinali, con l´intento di individuare le personalità più adatte a questo tipo di mestiere.

· Per quanto riguarda le relazioni industriali, si sono sempre considerate le organizzazioni sindacali interlocutori essenziali per contribuire alla trasformazione dell´azienda. D´altra parte si sono incontrate difficoltà nell´affrontare in modo concreto la questione del costo del lavoro. Avvicinandosi allo scenario della competizione, sarà sempre più chiaro a tutti che questo nodo è ineludibile per la sopravvivenza delle nostre aziende, ma al contempo che non può che essere sciolto con la concertazione responsabile fra aziende e sindacati. Sappiamo bene tutti che gli attuali costi sono insostenibili e impresentabili in un quadro di concorrenza a livello europeo. Allo stesso tempo sappiamo che vi sono delle situazioni consolidate in termini di diritti acquisiti che i sindacati non intendono e non intenderanno mai abbandonare. Il muro contro muro non serve a nessuno. Occorre confrontarsi e lavorare insieme, anche con uno sforzo innovativo, per dare risposte a questo rebus.