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1865-1890

1865

Firenze diviene Capitale del Regno d´Italia. Tra tutti i problemi che la città deve affrontare si pone in primo piano quello dei trasporti pubblici. Le carrozze di piazza - unico mezzo pubblico impiegato fino a questo momento - non possono certo soddisfare le esigenze di una schiera di funzionari ministeriali trasferiti dal Piemonte nella nuova capitale. Si rende necessaria la creazione di un sistema di trasporto che copra tutto l´arco della giornata con percorsi prestabiliti e prezzi contenuti. Così il Municipio affida alla ditta Fratelli Monari di Bologna la concessione per l´esercizio, a mezzo di vetture omnibus a cavalli, di un servizio articolato su 4 linee. Dal 1° giugno, con dieci centesimi, partendo da piazza Signoria si può raggiungere Porta Romana, Porta al Prato, Porta S. Gallo o Porta alla Croce. L´iniziativa riscuote un tale successo che dopo poche settimane vengono attivate 3 nuove linee.

L´anno successivo una società composta da azionisti fiorentini entra subito in concorrenza con l´impresa bolognese. Ma già nel 1867 i due rivali giungono ad una fusione dalla quale nasce l´Impresa Generale degli Omnibus di Firenze, che manterrà la concessione per quasi 40 anni, fino al 1906.

Colorati di verde scuro e trainati da una pariglia di cavalli, gli omnibus contengono circa 15-18 passeggeri. In considerazione della notevole diffusione dell´analfabetismo, i cartelli che indicano la destinazione sono dipinti in diverse colorazioni, in modo da facilitarne l´identificazione. Secondo le cronache dell´epoca, sorgono subito problemi di eccessivo affollamento. Una statistica effettuata nel 1871 asserisce che i passeggeri trasportati in un anno sono circa 3.000.000, con una media giornaliera di quasi 9.000 persone.

In questo stesso anno la Provincia di Firenze approva la richiesta di concessione, inoltrata da Andrea Bettini, per l´istituzione di una tranvia a cavalli che colleghi Firenze con Prato e Poggio a Caiano. Grazie all´uso di rotaie metalliche diventa possibile far circolare vetture più capienti e più comode. Ma il vecchio omnibus resisterà a lungo: all´inizio del nuovo secolo sono ancora in funzione 8 linee, che saranno progressivamente ridotte fino alla completa sparizione dalle vie cittadine nel 1922.

In seguito all´abbandono di Bettini, la concessione per la tranvia viene rilevata da Adolphe Otlet e Ferdinand Guillon che, dopo aver superato non indifferenti problemi burocratici, riescono a condurre in porto il progetto. Così, il 5 aprile 1879 viene inaugurato il tratto Firenze-Peretola della prima tranvia a cavalli. Nel giro di un anno la linea viene completata raggiungendo, come previsto, Prato e Poggio a Caiano: il nuovo mezzo di trasporto riscuote immediato successo. Si afferma così sulla scena cittadina la Società dei Tramways Fiorentini, chiamata la "Belga" per la nazionalità dei suoi rappresentanti, destinata a gestire per circa 60 anni il servizio pubblico a Firenze.

Ma la trazione a cavalli si rivela subito inadatta a questi percorsi e, come l´omnibus era stato sostituito dal tram, così i cavalli vengono eclissati dalla locomotiva a vapore che entra in servizio già l´anno successivo. Rapidamente si diffondono nuovi collegamenti a trazione meccanica con diverse località extraurbane. Di particolare importanza la linea del Chianti, istituita nel 1890 dalla neonata Società per la Tramvia del Chianti e dei Colli Fiorentini, che raggiunge San Casciano e Greve. Il passaggio della vaporiera "con la sottana" per il viale dei Colli da poco terminato suscita non poche polemiche. Ma, nonostante il parere negativo dell´ingegner Poggi, la tranvia viene regolarmente inaugurata il 2 marzo. La linea rimarrà in esercizio fino al 1935: la sua chiusura sancisce la definitiva scomparsa della trazione a vapore.

Ancora nel 1890 la stessa Società intraprende un´impresa avanguardistica: la creazione di una linea Firenze-Fiesole con tram elettrici alimentati da filo aereo. Si tratta del famoso Sistema Sprague, inventato in America, che avrà negli anni seguenti uno sviluppo travolgente per le sue caratteristiche tecniche ed economiche. La linea viene inaugurata il 19 settembre. L´avvenimento assume particolare risonanza per la presenza in città della famiglia reale, venuta ad assistere alla contemporanea inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II. Firenze si assicura così il primato europeo nel campo dei trasporti pubblici elettrici a sistema Sprague. Ma l´euforia è stroncata pochi giorni dopo da un grave incidente: una vettura in discesa da Fiesole prende troppa velocità e deraglia rovesciandosi contro un muro. Dei 36 passeggeri 5 muoiono sul colpo e 12 rimangono feriti. Il servizio viene immediatamente sospeso e lo stesso Re si reca all´Ospedale di Santa Maria Nuova a far visita ai feriti. Dopo un´inchiesta giudiziaria per "delitto di disastro ferroviario colposo aggravato", parte della linea viene modificata e il servizio è riattivato nel marzo dell´anno successivo.